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giovedì, 29 luglio 2010
Movimento Umanista - Teoria e pratica della coerenza

Presupposti
ImageSi è già definito la sensibilità umanista in generale “come un porsi di fronte al mondo umano in cui si riconosce l’intenzione e la libertà degli altri, e in cui si assumono impegni di lotta non violenta contro la discriminazione e la violenza”  e in particolare nei punti specifici caratterizzanti l’atteggiamento umanista.  Tale atteggiamento non è visto come qualcosa che sia dato in forma definitiva, anche in quelli animati dalle migliori intenzioni e aspirazioni, ma come qualcosa che si va compiendo progressivamente in se stessi operando in modo opportuno. Pertanto é importante che questa sensibilità oltre che essere accettata e teorizzata sia fondamentalmente un aspirazione ad essere che investa progressivamente il comportamento reale, che diventi cioè uno stile di vita nella situazione in cui ci tocca vivere e non uno stile meccanicamente indotto in noi da quest’ultima
 
Circa tale situazione si è già detto altrove  che stiamo transitando in un momento antiumanista. Siamo pertanto inclusi in un effetto globalizzante tendente ad omologare i comportamenti in direzione erronea. Pertanto gli umanisti si considerano in un momento storico gestito da minoranze di potere che imprimono a quest’ultimo tendenze non consone a un vissuto sia individuale che sociale degno dell’essere umano.

ImageNon nasciamo nell’aria, ma in questo contesto sociale e in esso assimiliamo nostro malgrado pensieri, sentimenti e comportamenti di un modello di essere umano che noi stessi rifiutiamo. Autotrasformazione è tendere a colmare il divario tra ciò che si è e ciò che si aspira profondamente ad essere.

L’etica umanista è contro ciò che genere dolore e sofferenza in se e negli altri. Si rende necessaria pertanto una metodologia di trasformazione personale che individui in se stessi i falsi valori indotti da questa situazione distinguendoli da quelli genuinamente evolutivi e fornisca strumenti per modificare gli uni e potenziare gli altri alfine di renderci più idonei a contribuire al mondo a cui aspiriamo.

Inquadramenti tematici
ImageSe si riferisce ogni situazione (o momento di processo) alla esperienza soggettiva viva e immediata, essa può essere una situazione vissuta:
come presente (quello che accade), come passato (quello che è accaduto).
Può essere una situazione immaginata:
quello che potrebbe accadere ma anche quello che si vorrebbe che accadesse o che fosse accaduto.
 
Gli umanisti danno grande importanza alle capacità immaginative, anche se sono consapevoli  della differenza tra il sognare inconcludente ad occhi aperti e la progettazione lucida e costruttiva di un futuro possibile e desiderabile. Non bollano con la parola ‘utopia’ caricata di negatività ogni alternativa ad un presente inaccettabile. Anzi definiscono l’immaginazione creativa come quella forza che muove la storia umana portandola fuori dai binari dell’inerzia meccanica nella quale sarebbe relegata dalla cosiddetta “naturalità dei fenomeni.

L’immaginazione è però una “piaga”, un “flagello” maggiore della stessa “natura avversa” quando è il prodotto di menti in delirio che ciò malgrado, si trovano in situazione di dominio determinando il “destino” altrui. E’ pertanto importante una lucida capacità immaginativa circa i futuri possibili ma lo è altrettanto coltivare equilibrio, serenità e sentimenti includenti l’altro.

ImageTornando al tema: una situazione presente, passata o futura, pensata globalmente include lo stesso sperimentatore, evidenziando pertanto possibilità del se stesso, desiderabili o avverse, vissute o immaginate:
 “quello che si è”, “quello che si è stato” oppure “quello che si tende ad essere”, “quello che si vorrebbe (nel presente) essere”, “quello che si vorrebbe essere stato”, “quello che si vorrebbe diventare.

In sintesi, ogni situazione vissuta in quanto contesto e in quanto modo di essere in esso è suscettibile grazie al potere dell’immaginazione di essere pensata come cambiata e in cambiamento, creandosi così le basi progettuali per una reale modifica di se stessi e del proprio ambito in un futuro prossimo o lontano. Pertanto è importante definire in che situazione si vuole e come si vuole vivere, in altre parole, un ambito in cui si ambisce vivere e un modo di essere per cui si ambisce essere.
Ogni situazione, quindi descrive:
(a) Un ambito in cui si vive o in cui si è vissuti e un proprio modo di essere in essi.
(b) Un ambito in cui si desidera vivere e un modo in cui si aspira ad essere in esso.
Da queste semplici definizioni sorge il tema dell’impegno psico-sociale, cioè della trasformazione simultanea del personale e del sociale.
Dalla tensione creativa che sorge tra “ciò che è” e “ciò che si vorrebbe fosse” sorge l’impegno per la generazione di una società degna di questo nome e quello per la propria autotrasformazione. Quest’ultima oltre che per il proprio equilibrio e sviluppo per rendersi consoni a una tale società e capaci di lottare coerentemente per la sua realizzazione.

ImageLo studio e l’approfondimento dell’argomento al punto (a) lo si può definire analisi conoscitiva della situazione in cui vivo e/o sono vissuto.
Lo studio e l’approfondimento dell’argomento al punto (b) lo si può dire progetto di trasformazione psico-sociale. E’ a questo punto che interviene l’immaginazione creativa che (se guidata da intenzioni pulite) può fornire adeguate immagini per il futuro e un sistema operativo chiaro che porti dalla situazione vissuta a quella a cui si aspira.
L’acquisizione progressiva nell’esperienza concreta (il vissuto percettivo) degli aspetti relativi al progetto psico-sociale è il risultato di una pratica che contempla la trasformazione dell’operatore e del suo ambito in interazione dinamica.

Segnatamente circa il lavoro su se stessi l’analisi conoscitiva diventa analisi autoconoscitiva o autoconoscenza. Il progetto di trasformazione psico-sociale, invece, diventa prima di tutto progetto di trasformazione psico-conduttuale,o autotrasformazione. Cioè il come direzionare il nostro modo d’essere e la nostra condotta in modo coerente con le nostre aspirazioni più profonde. Tale progetto autotrasformativo ipotizza l’intervento su di se tramite adeguate pratiche tendenti alla propria modifica in direzione del modello verso cui si aspira.

Image Infine è l’applicazione costante di tali pratiche nel vissuto quotidiano e la conseguente acquisizione, nell’esperienza concreta, di una propria soddisfacente autotrasformazione che da la misura del reale avanzamento in tal senso. Questo avanzamento si registra come vissuto intimo(sentimenti,pensieri,sensazioni) e conduttuale (conportamenti nel mondo) e, specificamente, con riferimento all’interpersonale e in senso più ampio al sociale, come una maggiore coerenza tra ciò che ci proponiamo e ciò che realizziamo.

Da questo punto di vista la coerenza è il rapporto armonico tra ciò che pensiamo, sentiamo e attuiamo.

Fu già accennata  la grande importanza che assume la metodologia di autotrasformazione per lo sviluppo e il potenziamento della sensibilità umanista. Approfondire e sviluppare la visione del mondo proprio dell’approccio umanista calandone coerentemente i risultati nelle tematiche relative ai vari campi d’azione e convivenza umana, promuovendo uno sviluppo sia personale che sociale congruente con quest’approccio.
 È pertanto questo  cambiamento personale verso cui si tende  che è compito di una teoria e una pratica della coerenza, che si occupano rispettivamente dei fondamenti e della  metodologia di autotrasformazione l’ uno e della sua attuazione nel vissuto di ogni essere umano l’altro.

 

Per un’ autotrasformazione in senso Umanista
Image Il lavoro di trasformazione personale è liberazione dalle proprie difficoltà ed è liberazione di energia costruttiva in direzione degli altri (il sociale).
Al momento di pianificare un processo di autotrasformazione  che rifletta questi intenti sarànno da tenere in conto alcuni aspetti fondamentali per configurare un immagine corretta del se stesso verso cui si vuole tendere; oltre ai punti già menzionati all’inizio, riferiti all’atteggiamento umanista e  l’idea di coerenza  che significa l’accordo tra il pensare, il sentire e l’agire, è di fondamentale importanza il principio sociale per eccellenza, quello che fu detto nell’antichità Regola Aurea, espresso in varie forme ma che fondamentalmente dice: tratta gli altri come vuoi essere trattato. Questo principio nella sua essenzialità definisce la condizione fondamentale delle condotte individuali in una società coesiva e solidale priva di sfruttamento e discriminazione.

L’emozionalità, è un’altro degli aspetti importanti. Sono proprio le sue manifestazioni negative (odio, vendetta, risentimento, discriminazione, possessività, insensibilità, etc…) a determinare le varie forme di violenza.
Emozioni, pensieri e azioni sono in stretta relazione. Le manifestazioni emozionali  a seconda che siano negative o positive saranno in relazione a pensieri e azioni i dello stesso tipo determinando comunque conseguenze anche nel contesto delle relazioni interpersonali e, più ampiamente inteso, in quello o sociale. Si fa determinante la necessità di studiarsi per trasformarsi e  facendo leva sul potenziamento e la modifica positiva del pensare, del sentire dell’agire. e del loro interagire coerente.

 Sarà di fondamentale importanza che coloro i quali, condividono queste necessità e queste aspirazioni, si riuniscano per chiarire la metodologia di  autotrasformazione e per organizzare le  attività e gli ambiti  utili allo sviluppo di questi comuni interessi.

Una delle priorità che si è data la struttura del Movimento Umanista (la parte organizzativa del Movimento Umanista)  è proprio quella di “approfondire  e sviluppare la visione del mondo propria dell’approccio umanista, calandone coerentemente i risultati nelle tematiche relative ai vari campi d’azione e promuovendo uno sviluppo, sia personale che sociale, congruente con questo approccio” .
 
Pertanto la struttura, oltre ad essere il contesto del movimento umanista in cui più  si approfondisce la teoria e la pratica della metodologia di autotrasformazione, è  impegnata ad organizzare momenti e condizioni adatte allo sviluppo di questi temi, tramite conferenze, seminari, corsi, ecc., oltre che nelle sue riunioni specifiche, anche in enti, scuole, raggruppamenti, associazioni che aderiscono alla sensibilità umanista.

 
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