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giovedì, 29 luglio 2010
Il progetto di Diakael - Senegal

I villaggi di Diakael Digue, Diakael Tocassone, Sambè Digue, Sambè,  Sambè Peul 1 e di Sambè Peul 2 sono situati nella regione di Diourbel, al centro del Senegal, nella zona del paese nota  come bacino della cultura d’arachidi.

Le popolazioni di questi villaggi svolgono essenzialmente attività agricole e pastorali in un contesto economico ed ecologico via via più precario.
Il peggioramento climatico, l’inaridimento degli ultimi decenni  ed il disboscamento fuori misura, sommati a una antica tradizione di monocultura dell’arachide, esacerbano le  già difficili condizioni di vita delle popolazioni.
I redditi si riducono sempre più e l’esodo rurale allontana da casa per primi i capifamiglia.
In un simile contesto le iniziative personali e locali sono insufficienti  a dare una risposta che garantisca una minima ripresa.

Nei villaggi di questa zona esistono condizioni organizzative e di sensibilità interessanti, anche grazie al lavoro di formazione già svolto dai volontari italiani negli ultimi due anni: esiste una diffusa solidarietà tra gli abitanti, ci sono responsabili locali determinati e capaci di lavoro volontario che sono vicini a costruire un  autonomia operativa, ben accompagnati dalla gente che si organizza.
Avere autonomia però, per un villaggio africano,  non significa liberarsi dai suoi gravi problemi senza aiuti nei primi passi di sviluppo: la sua economia è di sopravvivenza, non ha riserve di piccoli capitali o fondi per rilanciare il suo sviluppo.

Per questa ragione, insieme ai responsabili locali, abbiamo elaborato un progetto di sviluppo che, grazie ai fondi recuperati tramite l’attività di found rising in Italia, consenta uno sviluppo minimo ed adeguato a Diakael e la possibilità di far partire una comunità cooperativa autosufficiente.

Questo progetto, una volta avviato e completato, può divenire un modello operativo da seguire in situazioni simili ed inoltre rappresenta una maniera definitiva per risolvere i problemi di sussistenza nei villaggi in difficoltà.

Il progetto

Creazione di una comunità coopertiva in grado di migliorare stabilmente le condizioni di vita a Diakael e nei villaggi limitrofi tramite l’autorganizzazione locale e l’appoggio economico dall’Italia per quanto riguarda le infrastrutture fondamentali.

1. Fase: Formazione

Obiettivo
Formazione, a cura dei volontari italiani che operano in loco, dei responsabili locali e degli abitanti attivi del villaggio per la creazione di un organizzazione locale in grado di gestire una comunità cooperativa
Affitto di un locale centrale per la formazione dei responsabili dotato di infrastrutture che facilitino la connessione con i gruppi di appoggio italiani.

Stato di avanzamento
Questa fase, iniziata nel 2006, è già in gran parte completata.
Il centro di formazione, situato presso la sede della comunità rurale, è operativo da gennaio 2008, e vi si svolgono continui seminari di formazione.
Il locale è stato dotato di un collegamento internet per un più agevole connessione con l’Italia.

2. Fase: Avvio di iniziative economiche comuni

La creazione di una comunità cooperativa in un luogo povero richiede gente preparata (il risultato della prima fase) e l’avvio di attività economiche e di sostentamento in grado di migliorare stabilmente la situazione economica della comunità creando anche una piccola cassa in grado di finanziare progetti più complessi (costruzione di un pozzo ed avvio di una coltivazione intensiva).
In questa fase si avvia quindi un attività economica a basso investimento in grado di avviare quel progetto di sviluppo a cui aspiriamo.
In comune accordo con i responsabili dei gruppi a Diackael si è stabilito che questa prima attività economica sarà basata sull’allevamento di bestiame.  

Obiettivo
Avvio di un’attività di allevamento di buoi finanziata in parte da contributi dall’Italia, in parte da risorse locali. Scopo di questa attività è la creazione di una cassa comune per  realizzare progetti più complessi.

Stato di avanzamento
L’acquisto della mandria è previsto per fine maggio 2008.
L’allevamento della mandria occuperà gran parte del 2008 prima della sua rivendita.

3. Fase: Risorse idriche per irrigazione dei campi

Costruzione di un nuovo pozzo ed acquisto dell’attrezzatura necessaria.

4. Fase: Avvio coltivazione intensiva ed irrigata di un ettaro di terreno 

Definizione dell’ettaro di terreno più adatto, sistema idraulico per il trasporto dell’acqua dal pozzo al campo, sistema di irrigazione (a cura degli abitanti del villaggio), semenza, e strumenti agricoli necessari.

5. Fase: Salute

Formazione di primo soccorso per alcuni abitanti del villaggio. Fornitura di medicinali di base da tenere nel centro operativo.